La comicità è uno strumento potentissimo, molto più serio di quanto sembri a prima vista. 

Usata bene, può aprire porte, che il linguaggio diretto non riesce. E quando si parla di comunicazione pubblica, politica o istituzionale diventa un’arma sottile, da maneggiare con intelligenza.

Può essere usata per introdurre un tema difficile, per rompere il ghiaccio in un contesto teso, per rendere più digeribile una critica, dare ritmo a un discorso, per mostrare sicurezza e padronanza, per evitare una domanda insidiosa.

Perché la comicità funziona? 

Perché ad esempio abbassa le difese: quando si sorride, si ascolta di più. 

Perché può rendere memorabili i messaggi: ciò che fa ridere resta impresso.

Non tutta la comicità, ovviamente, è adatta ad un contesto istituzionale. Alcune forme, però, sono preziose: come l’autoironia, se moderata.

Questo è quello che ho imparato da Laura Formenti al Master di Studi Strategici e Sicurezza Internazionale. Questo è quello che menti illuminate, come il Comandante Luca Pegoraro, propongono ai propri studenti. 

Onorata di poter partecipare a queste lezioni, non finirò mai di ringraziarlo.